[caso studio] Secondo te questo paziente bruxa di notte?

Hai mai avuto a che fare con un paziente che non presenta particolari segni di usura dentaria ma accusa dolori articolari all’Atm che potrebbero ricondurre al bruxismo del sonno?

[Caso Studio con BruxOff]

Se è capitato anche a te, non puoi non leggere quanto segue, i dati che derivano dall’esame clinico strumentale ti lasceranno a bocca aperta.

Dai un’occhiata a queste foto.

bruxismo - denti di laura

La paziente di chiama Laura, ha 26 anni e non presenta particolari segni d’usura dentaria, eppure – come vedremo in seguito- si tratta di una bruxista severa.

Ti racconto brevemente come è andata.

Laura è stata mandata dal suo ortodontista ed è arrivata con un dolore facciale sul lato sinistro, un click reciproco all’articolazione temporomandibolare sinistra e mal di testa al risveglio.

Dall’anamnesi deduciamo che il dolore è presente da meno di 3 mesi e l’esame clinico permette di diagnosticare il dolore come di origine muscolare.

Nonostante la diagnosi, il partner non riferisce rumore da digrignamento notturno.

Inoltre – come vedi – sono presenti faccette minimali limitate allo smalto, in corrispondenza dei canini del lato destro. Niente di piu’.

A questo punto abbiamo optato per la prova del 9, permettendo alla paziente di portare a casa BruxOff per una notte.

Si tratta dell’unico dispositivo validato scientificamente in grado di diagnosticare e misurare il bruxismo del sonno.

Abbiamo descritto per bene a Laura come indossare il dispositivo e senza alcun problema la paziente ha seguito le facili istruzioni con estremo successo.

Ha collegato gli elettrodi circolari (unicita’ del dispositivo) ai masseteri e posizionato il cardiofrequenzimetro all’altezza del cuore.

Lo strumento durante il riposo della paziente ha registrato i seguenti dati:

risutalto laura bruxoff

BruxOff ci ha rivelato che Laura ha avuto un totale di 22 episodi di bruxismo in 5ore e 32 minuti con un indice di bruxismo di 6,2 (ben oltre il limite di 4 previsto dagli studi polisonnografici) per un bruxismo di grado severo.

Che conclusioni possiamo trarre da questo caso?

Quando Laura è arrivata da noi non avremmo mai potuto pensare che soffrisse di un bruxismo del sonno di tipo severo.

Una diagnosi basata solo sull’osservazione delle faccette non sarebbe stata adeguata e la successiva terapia sarebbe risultata totalmente inefficace.

Attraverso l’esame con BruxOff fortunatamente abbiamo scoperto in tempo un bruxismo che sicuramente avrebbe causato alla paziente notevoli sofferenze ed evitato che usurasse i suoi denti.

Pensa a quanti pazienti come Laura ti capitano durante l’anno e come potresti porre rimedio alle loro sofferenze (ed ai tuoi rischi medico-legali) attraverso l’ausilio di BruxOff.

Alla Prossima.

PS

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